Sclerocactus

Sono piante di forma globosa di dimensioni medio-piccole, la cui località d’origine sono i paesi sud-occidentali degli USA: Arizona, Nuovo Messico, Colorado, Utah, Nevada, California e il Texas nord-occidentale.

Stato selvatico

In natura le piante sono esposte a condizioni molto dure: temperature estreme, lunghi periodi di siccità, e la maggior parte di esse deve anche resistere a un duro gelo. A molti coltivatori piacciono proprio per questa loro capacità di resistere al gelo e spesso anche per la loro selvaggia spinosità.
Un po’ meno resistente al gelo viene considerato lo Sclerocactus polyancistrus, così come quelli che vivono in California a quote più basse. Le piante che però provengono dalle località montane del Nevada sono state testate con successo anche a temperature sotto i -20° C.

Coltivazione

Gli Sclerocactus sono difficili da coltivare in coltivazione artificiale. Nelle condizioni europee le radici sono spesso soggette a muffe e funghi a cui non sono abituate nel proprio paese d’origine. Questi problemi possono essere limitati effettuando un innesto su specie resistenti al gelo: Echinocereus reichenbachii, chloranthus, viridiflorus v. cylindricus. L’Echinocereus cresce pressappoco nelle stesse regioni, ma in posti più umidi rispetto allo Sclerocactus. È però consigliabile mantenere franco soltanto S. papyracanthus (Toumeya papyracantha), poiché innestato perde presto le proprie caratteristiche di miniatura.

Innaffiamento

A seconda delle condizioni locali, cominciamo ad innaffiare a circa metà aprile. In particolare le piante che hanno già prodotto le gemme non vanno innaffiate prima che le gemme siano sufficientemente evolute. Un’annaffiatura troppo precoce causa, in congiunzione all’elevata temperatura, la crescita delle piante e la perdita delle gemme. In ciò gli Sclerocactus differiscono dai Pediocactus, i quali necessitano di essere innaffiati per tempo al fine di svilupparne le gemme.
Con l’arrivo del calore estivo, verso la fine di giugno, la vegetazione si arresta ed è necessario smettere di innaffiare. Solamente S. polyancistrus e S. papyracanthus non hanno un'estivazione (riposo vegetativo estivo) tanto marcata e queste specie sopportano quindi qualche occasionale annaffiatura anche durante l’estate. Gli altri vanno innaffiati nella seconda metà di agosto solo quando le temperature notturne cominciano a calare e, in seguito, per l’ultima volta, circa a metà settembre.

Riproduzione

È preferibile riprodurre Sclerocactus tramite semina. I semi, tuttavia, non hanno un alto tasso di germinazione e le piantine sono molto delicate. Il metodo più sicuro è innestare le piantine da poco nate su Peireskiopsis, Selenicereus oppure Echinopsis, ed in seguito reinnestarle su Echinocereus. Possiamo provare a sollecitare la germinazione surriscaldando i semi a secco, per almeno due settimane prima della semina, ad una temperatura di circa 65°C, con calo durante le ore notturne. In alternativa possiamo metterli a bagno in una soluzione concentrata di acido solforico.
Il metodo più sicuro è comunque la scarificazione, ovvero la sbucciatura di parte del tegumento del seme. S. spinosior e S. pubispinus germogliano bene anche senza alcun intervento, a volte pure S. nyensis e S. polyancistrus.

Specie:

  • S. glaucus
  • S. mesae-verdae
  • S. nyensis
  • S. papyracanthus (Toumeya papyracantha)
  • S. parviflorus
  • S. parviflorus ssp. havasupaiensis
  • S. parviflorus ssp. terrae-canyonae
  • S. parviflorus ssp. macrospermus
  • S. parviflorus ssp. variiflorus
  • S. polyancistrus
  • S. polyancistrus f. albino
  • S. pubispinus
  • S. spinosior
  • S. spinosior ssp. blainei
  • S. wetlandicus
  • S. wetlandicus ssp. ilseae
  • S. whipplei
  • S. whipplei subv. aztecia (S. cloveriae ssp. brackii)
  • S. whipplei ssp. busekii
  • S. wrightiae

La maggior parte degli Sclerocactus sono inclusi nelle liste di specie a rischio d'estinzione e per la difficoltà di coltivazione non sono reperibili facilmente nemmeno nelle collezioni.

Bibliografia:

Aztekia 83/6
Benson L.: The Cacti of USA and Canada 1982
Busek J.: Sclerocactus pubispinus und Sclerocactus spinosior KuaS 1983/2
Hochstätter F.: The Genus Sclerocactus 1993
Hochstätter F.: The Genus Sclerocactus 2005

 

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